Autore di pubblicazioni
Specie dedicata
Hall of fame
Universitario
Mineral dealer
Presidente di circolo


Tipo di collezione

Estetica
Sistematica
Nazionale
Regionale/topologica
Singola classe o specie
Altro


Dimensione dei campioni

Cabinet
Miniature
Thumbnail
Micromount

Silvano Marca

Autore: il titolare del profilo

Silvano Marca nasce nel 1948 e si interessa di minerali sin dal 1973. La sua passione inizia durante una vacanza sul Gargano, in occasione della quale ebbe modo di svolgere alcune escursioni alla ricerca di noduli di selce. In una di queste località rinvenne casualmente alcune vene mineralizzate ad aragonite in cristalli bacillari intrecciati, che lo incuriosirono ed innescarono in lui lo stimolo per la ricerca dei cristalli sul campo,  che non lo ha più abbandonato.

In quegli anni iniziò con la moglie a frequentare l'isola d'Elba per le vacanze estive, e  dopo l'incontro casuale con il noto ristoratore e minatore Oreste Lastrega cominciò ad esplorare prima le miniere di ferro di Falcacci,  Rio Marina e Capo Calamita, e successivamente gli affioramenti pegmatitici del Monte Capanne. L'istinto innato per le vene mineralizzate gli consentirono significativi ritrovamenti di ilvaite e quarzo prasio nei dintorni del Porticciolo di Rio Marina e a Santa Filomena, e successivamente la scoperta di splendidi campioni di tormaline colorate a Facciatoia e nell'intorno dell'abitato di San Piero.

Con gli amici collezionisti e cercatori Augero e Tranquillo si diede anche alla ricerca sul campo nelle rodingiti delle valli Piemontesi. Fu il primo cercatore a rinvenire ricche vene e geodi con splendidi epidoti cristallizzati anche di 5-6 cm nei contrafforti rocciosi sovrastanti il Lago Falin in alta Val di Viù, ritrovamento che lo rese universalmente celebre nella comunità dei collezionisti italiani. 

Anche significativi furono i suoi ritrovamenti di minerali delle rodingiti in Val di Susa, ed in particolare di clinozoisite rosa nella zona di Laietto, nelle zone boschive lungo il torrente Sessi.

Ancora in val di Viù, ha recentemente rinvenuto una vena cristallizzata di prehnite in aggregati radiali verdolini molto lucenti, caratteristici delle vallate Alpine.