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Riccardo Cadorin

Autore: Giuseppe Passarino

Informazioni desunte da “Manganese, minerali, miniere e storie della Val Graveglia” di G. Passarino, Luna Editore

Riccardo Cadorin (nel seguito della sua vita soprannominato “Barbarossa”) nacque a Taibon in provincia di Belluno il 14 luglio 1890 e morì a Belluno il 4 aprile 1960 dopo un’esistenza interamente dedicata all’attività estrattiva nella quale mise a frutto le competenze tecniche acquisite all’Istituto Minerario Umberto Follador di Agordo e le proprie attitudini professionali e gestionali che ne fecero una delle persone più rispettate e stimate della storia mineraria del Levante ligure.

Dopo le prime esperienze professionali nelle miniere di lignite di Ribolla, in quella di pirite di Gavorrano ed in quelle di lignite di San Giovanni Valdarno (tutte della Società Anonima Miniere di Montecatini), nel 1919 passò alle Ferriere di Voltri per assumere la direzione della miniera di Cerchiara di Borghetto Vara, dove restò fino al 1928, per poi trasferirsi a Conscenti in Val Graveglia dove fu direttore delle miniere fino al 1955, e successivamente consulente fino al 1957.

Divenne famoso ed apprezzato nel territorio in virtù di una sua personale politica gestionale che prevedeva di assumere nelle miniere una persona per ciascuna famiglia della zona, in modo da distribuire il reddito da lavoro ed interpretare il ruolo delle miniere come “socialmente utile”.

A Piandifieno, gli è dedicato il piazzale sottostante l’impianto di Sink and Float, mentre nella miniera di Gambatesa il livello 550 è stato denominato “livello Cadorin” in suo onore.

Nel corso delle coltivazioni da lui dirette, ebbe modo di raccogliere e conservare alcuni campioni di minerali da lui ritenuti particolarmente significativi.


cover del libro di Giuseppe Passarino sulle miniere della V. Graveglia