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Pietro Carpi

Autore: Daniele Respino

Pietro Carpi (1792-1861) fu succesore del suo maestro Carlo Giuseppe Gismondi alla Direzione del Museo di Scienze Naturali annesso all'Università La Sapienza di Roma.

Il Carpi ebbe il grande merito di acquisire, per donazione del Papa Pio IX, la sorprendente collezione privata dell'allora prefetto pontificio monsignor Lavinio de' Medici Spada (1801-1863). Spada fu un egregio ricercatore, sempre in contatto con i maggiori mineralisti del tempo, tanto che von Kobell gli dedicò la spadaite e lui stesso scoprì la parisite (proveniente dai giacimenti di Muzo in Colombia). Ancora oggi i 12.228 campioni di quella collezione costituiscono il nucleo principale del Museo, che fu aperto all'esposizione pubblica nel 1858 propria ad opera del Carpi (ved. foto).

Tra le acquisizioni che il Museo fece grazie all'opera del Carpi, non va dimenticata la  splendida Dactylioteca, una collezione unica di 388 pietre ornamentali che possono essere montate su anello (ved. foto).