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Michele Tenore

Autore: cv o biografia da internet

In suo onore venne denominata la specie Tenorite (CuO)


Dal sito http://www.ortobotanico.unina.it/Libroonline/Pag_des/TenoreM.htm 

Michele Tenore nacque a Napoli nel 1780 da famiglia abruzzese. Seguendo le orme del padre, studiò Medicina, conseguendo la laurea nel 1800. Già da studente mostrò una predilezione per le Scienze Naturali. Di tale disciplina, Tenore acquisì notevoli conoscenze grazie agli insegnamenti di Filippo Guidi, matematico, fisico e cultore di Scienze naturali, di Domenico Cirillo, celebre medico e botanico e di Vincenzo Petagna, medico e naturalista e suo maestro. Egli inoltre frequentò Giulio Candida, conoscitore della flora calabrese, Gaetano Nicodemo, allievo di Cirillo e studioso delle piante coltivate e raccolte dal suo maestro e Vincenzo Briganti, anch’egli medico ed appassionato di Botanica.

Michele Tenore aiutò Petagna nella realizzazione dell’Orto Botanico di Monteoliveto (1805) e sebbene nel 1809 divenne <<Medico Ordinario della Polizia>>, cominciò a concentrare le sue attenzioni verso la Botanica, iniziando a svolgere corsi privati agli studenti. Promosse il progetto di realizzazione del nuovo Orto Botanico accanto all’albergo dei Poveri nel quartiere di San Carlo all’Arena. Tale struttura che ancora oggi caratterizza la città partenopea, fu inaugurata il 18 maggio del 1809; in essa furono trasferite le piante del dismesso Orto di Monteoliveto. Grazie all’appoggio del Ministro francese Miot, Tenore iniziò una serie di spedizioni negli Appennini al fine di arricchire le collezioni botaniche dell’Orto e molte specie raccolte in tale periodo furono poi descritte nel Prodromo della Flora Napolitana, la cui stesura iniziò intorno al 1810.

La realizzazione della Flora Napolitana e dell’Orto Botanico rappresentarono i due momenti principali dell’attività di Michele Tenore, cui il grande studioso si dedicò quasi in contemporanea fino al loro completamento avvenuto intorno al 1838. Il ventennio che seguì fu poi caratterizzato da un’assidua operosità organizzativa e scientifica nella conduzione dell’Orto.

Nel 1811, Michele Tenore divenne Professore di Botanica, occupando la cattedra che prima era stata del suo maestro Petagna; un anno prima era stato nominato Direttore dell’Orto Botanico di Napoli.

Avviò una fitta corrispondenza con botanici di tutt’Europa, dai quali era molto stimato. Nel 1813, Sprengel, nel pubblicare il suo Plantarum Umbelliferarum Prodromus, citò nella dedica alcuni botanici del tempo, tra cui Michele Tenore, scrivendo <<Singulariter diligo>>.

Michele Tenore fu nominato Presidente dell’Accademia delle Scienze, di cui curò la pubblicazione di due volumi degli Atti. Dal 1844 al 1845 occupò la carica di Rettore dell’Università di Napoli e fu anche Presidente dell’Accademia Pontaniana.

Numerose furono le accademie italiane e straniere che lo vollero tra i loro soci; tra quelle straniere vanno ricordate la Società dei Naturalisti di Ginevra, la Società Linneana di Parigi, la Società medico-botanica di Londra, la Società botanica di Edimburgo, la R. Accademia Borussica, la Società medico-chirurgica di Berlino, l’Accademia Leopoldino-Caroliniana e la R. Accademia delle Scienze di Svezia.

Fu eletto Senatore del Regno d’Italia dal governo di Vittorio Emanuele II, in onore della sua figura di scienziato.

Per oltre 60 anni svolse incessantemente attività scientifiche, organizzative e didattiche, fin quando, per il sopraggiungere di una grave malattia, dovette abbandonare le sue attività quasi repentinamente. Si spense il 19 luglio del 1861.

Tenorite in cristalli - campione del Vesuvio