Autore di pubblicazioni
Specie dedicata
Hall of fame
Universitario
Mineral dealer
Presidente di circolo


Tipo di collezione

Estetica
Sistematica
Nazionale
Regionale/topologica
Singola classe o specie
Altro


Dimensione dei campioni

Cabinet
Miniature
Thumbnail
Micromount

Mario Caiolo

Autore: il titolare del profilo

Mario Caiolo nasce a Ciriè (TO) il 5 settembre 1966. All'età di soli 8 anni, durante una polentata al Pian della Mussa, si avventura nella pietraia sottostante la Testa Ciarva e raccoglie i primi cristallini di granato hessonite, primo seme della sua passione mineralogica. Di lì a qualche anno incontra il futuro amico e mentore Giorgio Smeriglio, che gli regala un campione di quarzo e lo invita ad accompagnarlo nelle escursioni di ricerca nelle valli di Lanzo e sul ghiacciaio del Miage.

Il suo entusiasmo aumenta quando inizia a documentarsi leggendo il leggendario libro "guida ai minerali", che in quegli anni svolse un'opera di divulgazione della mineralogia amatoriale di tutto rilievo.

Inizia così un periodo di ricerca nelle principali località del Piemonte: il lago Falin e i suoi epidoti, il Roch Neir e la topazzolite, le Borne del Brus e gli splendidi granati rossi, le miniere di Brosso alla ricerca delle bariti, magnetiti, ludwigiti che negli anni '80 si trovavano in abbondanza.

Effettua interessanti ritrovamenti di boulangerite, bornonite, calcite, aragonite e minerali di manganese (tra cui la spessartina) nel vallone di Arnas e nella zona di Pugnetto, così come di diversi minerali di cobalto (tra cui la skutterudite) nella zona della punta Corna. All'Uja di Mondrone scopre alcune significative vene mineralizzate a titanclinohumite e diopside. 

Di particolare interesse sono state le ricerche nelle vecchie miniere di argento a Fontane di val Corsaglia, nel cuneese, dove rinviene interessanti campioni di cerussite cristallizzata, così come le campagne di riscoperta del vecchio filone di argento di Bellagarda in Val di Locana.

Iscrittosi al circolo mineralogico di Lanzo, inizia ad effettuare scambi e ricerche con altri abitanti delle valli, incrementando una collezione inizialmente sistematica ed estetica, successivamente sempre più specializzata sulla mineralogia alpina, con una particolare attenzione ai quarzi ed ai minerali delle rodingiti.