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Luciano Giri

Autore: il titolare del profilo

E' nato il 7 luglio del 1948 ad Alba (CN), ove risiede, nel 1962 ha iniziato a lavorare nell'esercizio commerciale dei genitori, riprenendo poi a studiare, frequentando corsi serali, nel 1965. Ha conseguito la maturità magistrale nel 1969, la laurea in pedagogia nel 1974 e l'abilitazione all'insegnamento (lettere) nel 1976. 

Insegnante elementare di ruolo dal 1971, partecipa alla prima sperimentazione ed alla nascita in Alba della scuola elementare a tempo pieno.  Nel 1981 è tra i vincitori del concorso direttivo nazionale 80/81, svolgendo la mansione di direttore didattico (dopo il 2000 dirigente scolastico) per 30 anni, prima a Diano d'Alba e poi ad Alba, fino alla pensione (2011).Tra il 1980 ed il 2006 ha fatto esperienze amministrative elettive: consigliere comunale ad Alba dal 1980 al 1995, consigliere comunale (dal 1999 al 2006) e assessore (dal 2004 al 2006) a Levice (Valle Bormida) e consigliere (e in alcuni periodi assessore) della comunità montana Langa delle Valli Bormida e Uzzone dal 1999 al 2006. Dal 2006 al 2016 è stato membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ricoprendo anche il ruolo di referente della commissione educazione, sport  e ricerca.

Inizia ad interessarsi alla mineralogia nel 1975, dopo una visita occasionale alla mostra di Torino, ma soprattutto frequentando il piccolo gruppo di appassionati che, nel 1976, si era creato attorno a Gian Paolo Piccoli nel rinnovato Museo “Federico Eusebio”, che per la prima volta, oltre all'archeologia, comprendeva un settore naturalistico, con  una collezione di minerali dela provincia di Cuneo. Partecipa con questo gruppo alla ricerche nelle vallate del Cuneese ed in particolare in valle Stura, incluso quello che sarà poi definito come “sito storico” di Sambuco. Tra il materiale frutto di queste ricerche, Gian Paolo Piccoli fece analizzare i cristallini neri, in un primo tempo confusi con l'ematite pesente sul quarzo con anatasio e brookite, che dopo una prima determinazione come “davidite” furono riconosciuti come nuova specie, denominata gramaccioliite-(Y) nel 2001.

Sin dall'inizio ha indirizzato la propria collezione verso la sistematica, mantemendo negli anni questo orientamento. Negli anni '90  ha partecipato, sempre con il gruppo creatosi nel Museo Eusebio, alle principali mostre mineralogiche con  pietre tagliate provenienti direttamente  da una scuola di taglio creata a Teofilo Otoni, nel Minas Gerais, per il recupero e l'avvio al lavoro di “ragazzi di strada”, contribuendo per anni al buon esito dell'iniziativa.

Successivamente, dopo la trasformazione di questo gruppo in Associazione formalizzata con la denominazione  Amici del Museo Eusebio di Alba, ha partecipato all'attività a sostegno del lavoro di ricerca e di studio di Gian Carlo Piccoli, che ha portato alla pubblicazione ed alla diffusione dei testi “Minerali delle Alpi Marittime e Cozie” (2002), “Minerali del Piemonte e della valle d'Aosta” (2007) e “Minerali in Val d'Ala” (2014).

Sempre nell'ambito del “progetto minerali” dell'Associazione, è stato coautore, con Gian Carlo Piccoli ed Enrico Dellapiana, del dvd didattico “Minerali del Piemonte e della Valle d'Aosta”, realizzato nel 2009 con il patrocinio della Compagnia di San Paolo di Torino e distribuito nelle scole delle due regioni interessate.

Da una quindicina d'anni è membro del consiglio direttivo degli Amici del Museo Eusebio, di cui è presidente e legale rappresentante dal 2012, e dove è stato tra i curatori di un'interessantissima esposizione temporanea sui minerali del cuneese (ved. immagini).

Negli ultimi anni, pur mantenendo la collezione sistematica, nella quale sono rappresentate circa 1600 specie, si è orientato prevalentemente sulla mineralogia italiana e, in particolare, piemontese.