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Guglielmo Jervis

Autore: cv o biografia da internet

(Dal sito della società di studi valdesi)

William Paget Jervis (15 novembre 1832 – 18 febbraio 1906) geologo, direttore del Regio Museo Industriale Italiano di Torino, membro della Società Geologica Italiana, membro corrispondente del Reale Istituto Geologico di Vienna, membro del Comitato di Evangelizzazione valdese.

Biografia

Nato a Belgaum (Karnataka, India), era figlio di Thomas Best (1796-1857) e di Anna Sarah Paget (1801-1886); la famiglia, originaria della contea inglese del Wiltshire, si era trasferita da due generazioni in India. Il padre, colonnello dell'esercito inglese nei servizi dell'Intelligence militare, creò il Dipartimento di Topografia e Statistica nel 1854 in occasione della guerra di Crimea, fu membro della Bombay Geographical Society e cartografo, nonché matematico amico di Faraday e Herschel, e, negli ultimi anni della sua vita, direttore dell'Istituto cartografico del War Office a Londra.

Dopo i primi anni di istruzione con istitutori privati presso la famiglia, fu mandato in Gran Bretagna per gli studi superiori e conseguì la laurea in Chimica all'Università di Edimburgo, specializzandosi in mineralogia e geologia presso la Royal School of Mines di Londra. Dopo la morte del padre nel 1857 si trasferì in Belgio allo scopo di perfezionarsi in ricerche geologiche nei bacini carboniferi, accompagnato dalla madre e dalla sorella Annie Eliza (1834-1915), per poi spostarsi a Napoli nel 1859 a causa del clima. Lo studio delle caratteristiche geologiche italiane lo portò a numerosi viaggi di ricerca nella penisola e a contatti con Arturo Issel, titolare della cattedra di geologia all'Università di Genova.


Nel 1862 fu invitato da Giuseppe Devincenzi a ricoprire il ruolo di conservatore delle collezioni del Regio Museo Industriale Italiano, fondato a Torino sul modello del South Kensington Museum e del Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi allo scopo di promuovere il progresso dell'industria e del commercio.


Nel 1866, insieme ai fratelli Giorgio Appia, pastore valdese, e Louis Appia, medico e cofondatore della Croce Rossa internazionale, raggiunse l'esercito di Garibaldi a Bezzecca per prestare soccorso ai feriti.


Il 1 settembre 1870 sposò a Torre Pellice Laure Susanne Madeleine Monastier (1832-1891), figlia di Antoine Monastier, professore del Collegio valdese di Torre Pellice e sorella del pastore Louis Monastier, con la quale ebbe i figli Tommaso (1972-1950) e Costanza.


Durante il trentennio trascorso alla direzione del Museo Industriale, dove fu anche docente fuori ruolo, ebbe modo di completare i suoi studi geologici. Pubblicò numerosi volumi sulle rocce, i minerali e le acque d'Italia, a carattere enciclopedico, basati su un'attenta individuazione della distribuzione geografica e del carattere mineralogico dei giacimenti, e corredati di notizie di tipo economico e statistico. Il carattere poco “speculativo” dell’opera di Jervis spiega la sua relativa marginalità rispetto al vivace dibattito scientifico dell'epoca, mentre le sue posizioni conservatrici e creazioniste gli impedirono di comprendere il significato innovativo delle teorie evoluzionistiche. Fu membro della Società Geologica Italiana e membro corrispondente del Reale Istituto Geologico di Vienna.


Fu insignito del titolo di cavaliere degli Ordini dei SS Maurizio e Lazzaro e ufficiale della Corona d'Italia, e ricoprì il ruolo di membro laico del Comitato di Evangelizzazione dal 1869 al 1871.


Morì a Torino il 18 febbraio 1906.

Pubblicazioni principali

W. P. Jervis, Cenni sulle acque minerali d'Italia, Torino, Loescher, 1868.

W. P. Jervis, R. Museo Industriale Italiano: illustrazione delle collezioni; didattica, Torino, Unione Tipografica Editrice, 1869.

W. P. Jervis, Guida ai tesori sotterranei dell'Italia. Descrizione topogrfica e geologica di tutte le località del Regno d'Italia in cui rinvengosi minerali, Torino, Loescher, 1873-1889, 4 voll.spazio

W. P. Jervis, Dell'oro in natura: la sua storia presso i popoli antichi e moderni, la sua distribuzione geografica, le sue relazioni geologiche, mineralogiche ed economiche, Torino, Roux e Favale, 1881.

W. P. Jervis, Thomas Best Jervis. As Christian, Soldier, Geographer and Friend of India. 1796-1857, Londra, E. Stock, 1898.

W. P. Jervis, La Gloriosa rivelazione intorno alla Creazione del mondo. Con importanti dimostrazioni scientifiche poste a fronte delle Sacre Scritture, Firenze, Claudiana, 1902.

Bibliografia

B. P., Cav. Uff. Guglielmo Jervis, in «L'Italia Evangelica», n. 8, 24 febbraio 1906.

L. Falchi, William Payet (sic) Jervis, in «Bollettino della Società di Studi Valdesi», n. 147, giugno 1980, pp. 73-77.

D. Mori, M. Baltieri, Modernità e contraddizioni nell'opera geologica di William Jervis: un approccio al pensiero scientifico dalla seconda metà dell'Ottocento all'inizio del Novecento, in «La Beidana», n. 12, marzo 1990, pp. 30-45.

Guglielmo Jervis fu conservatore del R. Museo Industriale italiano in Torino Socio della R. Accademia delle Scienze di Palermo, della Società geologica di Londra, Corrispondente dell'I. e R. Istituto di Geologia di Vienna.

Il suo lavoro più famoso, il monumentale 6 volumi su «I Tesori sotterranei dell'Italia», raccoglie in maniera quasi maniacale migliaia di citazioni sulla presenza di grotte, miniere, giacimenti, lungo l'arco alpino e appenninico. Considerato ancora oggi uno dei testi fondamentali della pratica mineralogica e speleologica.