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Giovanni Capellini

Autore: Giuseppe Passarino

Capellini Giovanni: nato a La Spezia il 23 agosto 1833, secondo di otto figli di un tornitore di tabacchiere, fin da giovanissimo fu destinato alla vita sacerdotale che poi abbandonò nel 1854 per la perdita del padre vittima del colera.

Collaborò alle entrate di famiglia con il lavoro di rilegatore di libri, poi quale maestro di piccole lezioni private ma già a 14 anni era in grado di costruirsi semplici apparecchi e macchine di fisica.

Per il suo destino furono determinanti la guida del canonico Marsili e la casuale conoscenza con un militare americano, amante anch’egli di storia naturale. Ricevuto un contributo economico dal Municipio della Spezia, s’iscrisse all’Università di Pisa riuscendo, in soli tre anni, a laurearsi a pieni voti sotto la guida del prof. Meneghini. Ancora prima di laurearsi ricevette in visita, a La Spezia, sir Charles Lyell, noto personaggio dell’epoca, ed appena terminati gli studi effettuò un lungo viaggio tra Inghilterra, Francia, Svizzera e Germania. Nel 1859 fu nominato professore di storia naturale al Collegio Nazionale di Genova e l’anno seguente, mentre partecipava con i suoi studi alla costruzione dell’Arsenale Militare della Spezia, fu invitato a Bologna diventando così, a soli 28 anni, il primo cattedratico di geologia in Italia. Nella città emiliana vi rimase per sessanta anni, fino alla sua dipartita nel 1922.

Nel 1862 compì un viaggio in Nebraska poi, occupandosi di alcuni giacimenti petroliferi rumeni, fu chiamato quale uno dei principali consulenti della Wallachian Petroleum C. Limited ma ben presto, per non essere distratto nei suoi studi, rinunciò all’incarico.    

Dedicò la sua intera esistenza allo studio ed alla ricerca; scrisse: “sono sempre stato avaro del tempo, ho sempre cercato da non avermi da rimproverare giorni passati interamente oziando” ma ebbe una vita privata assai travagliata; perse in giovane età la prima moglie e dopo pochi mesi il figlioletto Protogino (nome con cui al tempo erano identificate alcune rocce alpine).

Capellini, uno dei fondatori della geologia moderna, oltre ai suoi duecento scritti elaborò, nel 1863, la prima edizione della carta geologica del Golfo della Spezia ed insieme a Quintino Sella ed a vari altri, nel Settembre 1881, diede vita alla Società Geologica Italiana. Nel 1902 fu nominato Senatore Onorario del Regno ma la sua partecipazione alla vita politica fu praticamente nulla. Cittadino onorario di numerose città sia in Italia sia all’estero, membro onorario di ben 57 tra Accademie e Società Scientifiche e di ben diciotto ordini cavallereschi.

Rettore dell’ateneo bolognese, fondatore del Museo archeologico, riordinò quello geologico che porta il suo nome mentre alla Spezia lo ricordano una strada, l’Istituto Tecnico Industriale, un monumento e la locale Accademia Lunigianese di Scienze. A Portovenere la strada principale porta il suo nome ma è ricordato anche dal nome di numerosi fossili da lui studiati.

Iniziatore di congressi scientifici, il primo dei quali tenuto alla Spezia nel 1865, fu uno dei promotori del Museo Civico cittadino.

Giovanni Capellini: “uno di quei dotti che lasciano un segno nella storia del sapere e che rappresentano un punto di riferimento per generazioni di ricercatori”.