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Giovanni Antonio Giobert

Autore: Delmastro A., Gallo L. M., Pistarino A., Tomalino M. U.

Chimico e mineralogista italiano. A soli 28 anni venne nominato socio della Reale Accademia delle Scienze di Torino, della quale in seguito fu per molti anni presidente. Orientò i propri interessi verso l’applicazione della chimica all’agricoltura ed all’industria, pubblicando tra l’altro Ricerche chimiche ed agronomiche intorno agli ingrassi ed ai terreni (1790). Simpatizzante per le idee rivoluzionarie contro i Savoia, nel 1798 venne nominato dai Francesi membro del neonato Governo Provvisorio della Nazione Piemontese e promosse l’annessione del Piemonte alla Repubblica di Francia. L’anno dopo, quando l’esercito austro-russo riportò in auge il governo di Casa Savoia, Giobert fu arrestato e incarcerato. Liberato da Napoleone dopo la battaglia di Marengo (1800), venne nominato professore di economia rurale, arti e manifatture e, nel 1802, di chimica e mineralogia presso l’Università di Torino. Dopo la caduta di Napoleone e la nuova restaurazione dei Savoia, Giobert pagò ancora il suo sostegno alle idee liberali. Nel 1814 gli fu tolta la cattedra universitaria, ma l'anno successivo gli venne assegnato l’incarico di professore di chimica applicata alle arti e di membro del Consiglio delle Miniere. Abbandonò la vita politica e si dedicò soltanto all’insegnamento ed alla ricerca chimica. Socio di molte accademie scientifiche d'Europa e d’America, ricoprì la carica di Segretario Perpetuo della Reale Società Agraria di Torino e fu uno dei 40 membri della Società Italiana della Scienza. Per primo analizzò e descrisse correttamente il minerale che porta il suo nome.