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Francesco Meda

Autore: Daniele Respino

Francesco Meda è nato a Torino il 20 settembre 1926 e deceduto per grave malattia il 13 settembre 1977, nel pieno del suo percorso di crescita nella mineralogia amatoriale. Francesco è stato infatti uno dei più noti appassionati piemontesi di mineralogia del dopoguerra. 

Conciliando la sua passione per i minerali con i suoi impegni di insegnamento, fu entusiasta collezionista e ricercatore, protagonista di numerose campagne nelle principali località della Val d'Ala famose per i minerali delle rodingiti (granati, diopside, epidoto, clinozoisite, vesvianite), non disdegnando escursioni anche in alta quota sul Monte Bianco (in particolare alla ricerca di quarzi, adularia, anatasi e zeoliti nei ghiacciai del Miage e del Triolet) o in miniera (nei giacimenti di ferro di Brosso e Traversella). Fece inoltre interessanti ritrovamenti di calicte cristallizzata a Pugnetto e di ortoclasio e altri minerali caratteristici del granito nelle cave di Baveno.

La sua collezione, improntata su criteri prevalentemente estetici, vantava interessanti campioni di Tsumeb (Namibia) e della Sardegna (anglesiti e fosgeniti).

Fu tra i principali animatori (e ricoprì per diversi anni la carica di presidente) del Circolo Mineralogico Torinese, che ebbe in quegli anni il merito di lanciare la prima mostra internazionale di Torino, divenuta oggi una delle principali manifestazioni del settore.

Fu autore con gli amici G. Maletto e G. Pelizzone di una interessante pubblicazione dal titolo "I Minerali della Val d'Ala" pubblicata nel 1976 da Ellezeta di Torino (ved. foto 3).

Nel 1981 Carlo M. Gramaccioli, William L. Giffin, e Annibale Mottana hanno dedicato a Francesco il nome di un nuovo silicato di manganese e vanadio rinvenuto alla miniera di Molinello, in Val Graveglia (GE): la medaite (ved. foto 4 - da MIndat: photo Serge Lavarde, collection Luigi Chiappino).

 

Testimonianza di Daniele Respino

Nel 1972 iniziai ad interessarmi di minerali acquistando in edicola le dispense e gli annessi campioni di minerali di una enciclopedia di cui (ahimè) non ricordo nè il nome nè l'editore. Avevo 12 anni e frequentavo le scuole medie. Un giorno portai alcuni di questi campioni a scuola per condividerli con i compagni di classe, ed il mio insegnante di scienze mi disse che esisteva un circolo mineralogico poco distante dalla mia scuola (presso un'altra scuola della zona) e di lì a breve mi presentò Francesco Meda, suo collega insegnante.

Francesco mi invitò una sera al circolo, e mi fece vedere alcuni campioni portati dai soci a seguito di recenti ritrovamenti, spiegandomi qualche rudimento di cristallografia  anche con l'ausilio del microscopio in dotazione al circolo, e presentandomi ad alcuni ricercatori collezionisti presenti quella sera.

Iniziai a frequentare il circolo con una certa assiduità, essendo peraltro l'unico ragazzino in mezzo a tutti adulti, e probabilmente in quegli anni diventai inconsapevole mascotte di quella stravagante comunità. Ricordo che una sera Francesco mi chiese se  c'era un minerale particolare che mi sarebbe piaciuto avere, ed io gli risposi "l'adularia", chissà per quale ragione. Probabilmente avevo visto una foto da qualche parte e quel minerale mi aveva in qualche modo incuriosito. Nella successiva riunione del circolo, Francesco mi chiamò da parte, mi mostrò un bel campione di adularia cristallizzata su quarzo del ghiacciaio del Miage, e me lo regalò.

Fu il primo "minerale vero" della mia nascente collezione, e ancora ricordo la gioia e la riconoscenza che provai in quel momento. Grazie Francesco, la mia passione per i minerali nacque e crebbe anche grazie a te.