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Ennio Prato

Autore: Daniele Respino

Biografia redatta da Daniele Respino e verificata con Riccardo Prato.


Ennio Prato (06/01/1942 - 23/08/2009) è stato per molti anni uno dei più stimati e appassionati interpreti della mineralogia amatoriale italiana, per poi diventare protagonista anche in campo internazionale come frequentatore ed espositore nelle principali mostre del settore (Tucson, Denver, Sainte Mariè aux Mines, Monaco di Baviera, Torino e Bologna). Lui stesso ricercatore e collezionista sin dai primi anni '70, ha visitato con crescente interesse le principali località mineralogiche della sua Liguria (le miniere di Gambatesa e Molinello, Vara, la val di Gava, il Bregaceto, il Faiallo) e anche del Cuneese (il Bric Colmè e la zona di Entracque), dove era solito rifugiarsi nella sua casa di Pamparato per qualche passeggiata nei boschi.

Sin dai primi anni '80 il desiderio di risalire alle fonti migliori lo spinse a moltissimi viaggi anche avventurosi in molti dei paesi nei quali andavano emergendo interessanti ritrovamenti di minerali di qualità: Russia, Pakistan, Sudamerica e tanti altri.

La sua passione per i minerali ben cristallizzati, il suo gusto estetico nella selezione dei campioni più proporzionati e la sua competenza nel riconoscere ed acquisire gli esemplari con il miglior rapporto qualità/prezzo gli hanno consentito di affermarsi negli anni come un dealer ai massimi livelli in Italia e all'estero.

Negli ultimi anni, la lotta contro la malattia ha affievolito la sua energia fisica, ma non è mai venuta meno la sua passione mineralogica ed il suo attaccamento al network dei collezionisti italiani, che hanno sempre visto in lui un punto di riferimento.

La Rivista MIneralogica Italiana ha dedicato alla memoria di Ennio un bell'articolo di Renato Pagano nel numero 4/2009.

Testimonianza di Daniele Respino

Io ed Ennio siamo sempre stati legati da un profondo reciproco rispetto e da una grande simpatia che è maturata negli anni in cui siamo stati "vicini di banco" alla mostra di Torino. Eravamo soliti ingannare il tempo libero tra un'operazione e l'altra raccontandoci a vicenda il successo dell'ultima raccolta funghi in Valcasotto o le impressioni sull'ultima collezione visitata o sulle recenti novità mineralogiche.

Spesso quando ci incontravamo in mostra Ennio mi diceva..."guarda, ho qualcosa sotto il banco che volevo tu vedessi in anteprima"... e quasi sempre era il campione che sembrava fatto apposta per me: un esemplare estetico di un minerale raro!

Ricorderò sempre l'emozione di quando andavo a trovarlo alla sua casa di Bogliasco o a quella di Pamparato, per ritirare un campione che Ennio mi aveva procurato in uno dei suoi viaggi: una rodocrosite del Colorado o una olivina pakistana. Conservo anche gelosamente i campioni di qualità che mi ha regalato negli anni, a riprova del fatto che il suo amore per i minerali non era solo commercio, ma anche e soprattutto amicizia e generosità. 

Finchè potrò collezionare minerali, lo farò sempre ispirandomi al suo gusto e alla sua competenza.

Grazie Ennio.