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Augusto Sourdeau

Autore: Autori vari Rivista Mineralogica Italiana

Tratto dall'articolo "Il Museo Tridentino di Scienze Naturali" (di M.C. Deflorian, P. Ferretti, R. Todesco) pubblicato sulla Rivista Mineralogica Italiana nel numero 4/2010.

Il barone Augusto Sourdeau nacque a Levico nel 1866 e vi morì prematuramente nel 1926. Aveva frequentato il ginnasio e successivamente si era laureato in giurisprudenza all'Università di Insnsbruck. Inizialmente dedicatosi all'amministrazione politica, cambiò presto indirizzo per diventare conservatore della sezione mineralogica del Museo Civico di Storia Naturale di Trento negli anni 1922-1926.

In quegli anni si dedicò con entusiasmo al riordino e catalogazione delle collezioni del Museo al quale, essendo lui stesso appassionato collezionista di minerali, cedette la propria collezione di 2500 campioni (in buona parte provenienti dai territori dell'allora Impero Austro-Ungarico) perfettamente catalogati, anche per consentirne una fruizione "pubblica" a beneficio dei naturalisti locali e degli studiosi dell'epoca. Ad oggi risultano presenti nella collezione del Museo 1975 campioni provenienti dall collezione Sourdeau.

Il criterio di catalogazione e selezione dei campioni adottato dal Sourdeau può considerarsi ai giorni nostri molto attuale (e quindi per i suoi tempi, il Sourdeau era certamente "all'avanguardia"): l'ordinamento attribuito era rigorosamente sistematico ed i campioni dovevano seguire precisi standard dimensionali (circa 5 cm) e qualitativi, con cristallizzazioni evidenti e proporzionate (oggi riconducibili alla tipologia "miniature" così ben rappresentata nel moderno collezionismo americano).