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Attilio Cerpelli

Autore: Daniele Respino

Attilio Cerpelli nacque a Fermo (AP) il 22 febbraio 1880 e morì nel 1969 dopo una brillante ed eclettica carriera di ingegnere, di imprenditore in campo industriale e di politico (fu deputato del Regno d'Italia).

Fu fondatore della Società Anonima delle Miniere dell'Argentiera, e divenne famoso in campo mineralogico anche dopo la sua morte grazie alla sua importante collezione di minerali del Bottino, che fu oggetto di una acquisizione nel 1999 da parte dell'Università di Pisa.

La collezione Cerpelli, della cui epopea si tratta in un importante articolo dal titolo "I minerali del Bottino della collezione Cerpelli" di P. Orlandi, A. Dini, R. Pagano, M. Cerri pubblicato sul numero 2/2002 della Rivista Mineralogica Italiana,  era costituita da 134 campioni anche di notevole dimensioni, per lo più appartenenti alle seguenti specie, tutte ben cristallizzate: blenda, calcopirite, galena, meneghinite, boulangerite, tetraedrite, quarzo, calcite, dolomite, siderite.


Dal sito del museo di Pisa

https://sites.google.com/site/msnminerali/sistema/minerali/cerpelli

La collezione prende il nome dal senatore ing. Attilio Cerpelli che negli anni venti gestì un'impresa mineraria sulle Alpi Apuane. Oggi questo genere di attività è del tutto cessata nella nostra regione, ma allora sulle Apuane, come in altri luoghi della Toscana, venivano coltivati numerosi giacimenti di ferro, rame, zinco, mercurio ed antimonio ora esauriti. L'ing. Cerpelli, fra il 1918 e il 1929, ebbe la sensibilità di conservare alcuni campioni del minerale estratto nelle sue concessioni. Di particolare interesse, per bellezza e rarità, sono i campioni provenienti dalla miniera del Bottino, un piccolo giacimento di galena argentifera situato nel territorio del Comune di Stazzema (Lucca), che già in epoca medicea fu la principale fonte di piombo e argento del Granducato. La miniera del Bottino riveste un'eccezionale importanza per la storia dell'attività mineraria ed industriale italiana per le scienze della terra e più in particolare per la mineralogia. I maggiori musei scientifici d'Europa posseggono campioni provenienti da questa miniera dove nel 1852 fu rinvenuta una nuova specie, la meneghinite, così chiamata in onore del geologo e mineralista toscano Giuseppe Meneghini. In questa stessa miniera nel 1992 è stata trovata una seconda specie mineralogica nuova che è stata battezzata con il nome di bottinoite. La collezione Cerpelli è costituita da oltre cento campioni, alcuni dei quali del peso di oltre mezzo quintale. Di particolare bellezza l'esemplare più grande che presenta cristalli di sfalerite e calcopirite di dimensioni più che centimetriche associati a cristalli aciculari sottilissimi di boulangerite, un raro solfosale di piombo e antimonio, presente in numerosi altri campioni della collezione. Le specie più rappresentate nella collezione acquistata sono, oltre ai citati minerali, la galena, la pirrotina, la tetraedrite, il quarzo, la calcite e la dolomite.


La Collezione Cerpelli esposta al museo di Pisa